Gioielleria Rossi

Consulenza

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10 consigli per usare al meglio il tuo orologio

1. Test di impermeabilità. Far eseguire un test d’impermeabilità prima dell’estate e comunque prima di eseguire qualsiasi immersione, anche se l’orologio ha pochi mesi di vita.

2. Il limite delle 10 atmosfere. Ricordate che non bisogna mai eseguire immersioni (ma sarebbe meglio anche non farci il bagno) con orologi la cui impermeabilità non sia garantita per almeno 10 atmosfere e che non siano provvisti di chiusura a vite della corona e del fondello (per il fondello vanno bene anche altre soluzioni, a patto che vengano comunque garantite le fatidiche 10 atmosfere).

3. La chiusura a vite. Evitate qualsiasi uso “acquatico” se il vostro orologio non possiede la chiusura a vite: per quanto l’impermeabilità garantita dovrebbe costituire una certa sicurezza, non potrete mai essere certi che le guarnizioni della corona non siano danneggiate in seguito ad un urto casuale quanto inavvertito.

4. Attenzione ai cronografi. E’ sconsigliabile immergersi con un cronografo al polso, a meno che non sia provvisto di chiusura a vite per i pulsanti e la corona (oltre che di un fondello opportunamente stagno). Evitate di azionare i pulsanti delle funzioni cronografiche sott’acqua anche nel caso in cui la Casa lo permetta esplicitamente. Basta un urto di modesta entità, infatti, per compromettere la tenuta delle guarnizioni anulari. In tutti gli altri cronografi una pressione anche casuale ed inavvertita potrebbe creare dei disastri.

5. Il pericolo delle vibrazioni. Fate attenzione ai lunghi viaggi in moto: possono danneggiare fortemente anche il più robusto degli orologi meccanici, specialmente se a carica automatica.

6. Gli shock termici. La lunga esposizione al sole di un orologio (magari con quadrante nero) e la sua successiva immersione nell’acqua fredda provocano uno shock termico che ha come inevitabile conseguenza una variazione di marcia anche consistente.

7. Attenzione agli urti. Per quanto un orologio sia robusto tutte le sue parti possono rompersi in seguito ad un urto che voi, distrattamente, potreste anche non aver avvertito.

8. Allagamento. Nel caso il vostro nuovissimo orologio subacqueo si allaghi non provate ad asciugarlo. Bisogna invece immergerlo in acqua dolce corrente e precipitarsi (con l’orologio in un contenitore pieno della stessa acqua dolce) presso il più vicino riparatore qualificato. Solo cosí si eviteranno danneggiamenti gravi.

9. Intervento in garanzia. Per evitare contestazioni, richiedete subito un controllo dell’impermeabilià se l’orologio allagato è in garanzia. Ricordate che, se l’orologio supera il test, allora la colpa è vostra: o avete dimenticato aperta la corona, oppure essa si è casualmente svitata perché non serrata a fondo. In questi casi non avreste diritto all’intervento in garanzia. Non dimenticate di ringraziare il negoziante se, come spesso accade, ve lo riconosce ugualmente: vi ha fatto davvero un gran favore.

10. Un orologio si può (quasi) sempre riparare. Scegliete il più robusto tra i vostri orologi subacquei quando volete fare un’immersione. Ricordatevi comunque che è molto improbabile riuscire a massacrare un orologio in modo tale che un buon riparatore non possa farlo tornare come nuovo.

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Il diamante si valuta osservando 4 parametri principali

1. Peso: Il peso di un diamante è espresso in carati (Kt). Un carato equivale a 0,2 grammi o 100 punti.

2. Colore: La maggior parte dei diamanti è compresa tra una gamma di colori dal bianco al leggermente giallo. Tuttavia, i diamanti possono essere presenti in tutti i tipi di colori che vanno dal marrone al sorprendente giallo, rosa, viola, rosso e blu. Questi sono chiamati “Fancy colours”. il colore del diamante può essere anche modificato, (questo incide naturalmente sul valore del diamante stesso)

3. Purezza: In tutti i diamanti ci sono le tracce della loro storia di crescita. La dimensione, il numero, l’ubicazione e la visibilità delle imperfezioni, determina la purezza. La visibilità delle imperfezioni è osservata con una lente da 10 ingrandimenti.

4. Taglio: la forma più comune di taglio del diamante è quella rotonda, denominata a brillante. Con questo termine si identifica un taglio rotondo con minimo di 57 faccette. Il taglio del diamante è essenziale per la sua bellezza. Se il diamante non è ben tagliato, non interagisce con la luce come dovrebbe, quindi non mostrerà la chiarezza, il fuoco e la brillantezza che rendono famoso il diamante. Il diamante quindi viene valutato in base a questi 4 parametri, tuttavia ven è un quinto che è menzionato sule schede di analisi degli istituti gemmologici (la FLUORESCENZA) ma non influisce sul valore del diamante. Cosè la FLORESCENZA? È l’effetto che si ha quando i raggi UV ( i raggi del sole) colpiscono il diamante, se ha in esso la caratteristica della fluorescenza quando viene colpito dai raggi UV si opacizza, come se si formasse un velo lattiginoso che impedisce alla luce di penetrarlo quindi lo rende opaco. Personalmente ritengo che la fluorescenza influisca negativamente sul valore del diamante.

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Le tre tipologie di Perle

Le perle possono essere di 3 tipi :
1) D’acqua dolce (di fiume o lago)
2)D’acqua salata (di mare)
3) Sintetiche (di Maiorca o bigiotteria)

Le prime due possono essere Naturali: la perla si forma in modo naturale senza che l’uomo intervenga in nessuna maniera, (Rarissime sia d’acqua dolce che di mare). Coltivate: Per mano dell’uomo viene inserito un nucleo sul quale l’ostrica stenderà strati di aragonite, il materiale di cui è composta la perla (il procedimento per le ostriche d’acqua dolce è identico a quello di mare, ma si possono inserire più nuclei alla volta, 30-40 nella stessa ostrica, inoltre si formano con una velocità superiore, questo grazie anche agli studi avvenuti negli ultimi anni). Ci sono anche perle coltivate colorate, la maggior parte delle volte il colore è artificiale dato con un trattamento chimico in vasca. Si trovano anche perle di colore naturale, più facilmente di mare e di colore grigiastro o rosate, la colorazione può essere influenzata anche dagli sbalzi termici dovuti alle correnti fredde di acqua. Le perle tranne quelle sintetiche sono coltivate in vasca , per mano dell’uomo viene inserito un nucleo sul quale l’ostrica stenderà strati di aragonite, il materiale di cui è composta la perla (il procedimento per le ostriche d’acqua dolce è identico a quello di acqua salata, ma si possono inserire più nuclei alla volta, 30-40 nella stessa ostrica, inoltre si formano con una velocità superiore, questo grazie anche agli studi avvenuti negli ultimi anni).

Ci sono anche perle coltivate colorate, la maggior parte delle volte il colore è artificiale dato con un trattamento chimico in vasca. Si trovano anche perle di colore naturale, più facilmente di mare e di colore grigiastro o rosate, la colorazione può essere influenzata anche dagli sbalzi termici dovuti alle correnti fredde di acqua. Nella coltivazione della perla di mare vi sono anche ostriche giganti dei mari del sud che producono perle sferiche di 12–16mm dette anche perle Australiane. In questi ultimi anni in Giappone grazie a studi fatti sono riusciti a perfezionare le tecniche di fecondazione e coltivazione dando vita ad una nuovo tipo di ostrica chiamata Akoya la quale produce perle di notevole dimensione in tempi relativamente lunghi (questo può influire molto sul prezzo finale). Sintetica: la perla non è una perla ma solo una cosa che vi assomiglia. L’interno non è costituito di aragonite ma di vetro o resine e l’esterno è un rivestimento chimico plastico di varie colorazioni dato con l’immersione in vasche. Per la salute della perla coltivata o naturale: Vi raccomandiamo di non spruzzare profumi su di essa, non tentare di pulirla con nessun prodotto, alcol o sgrassatori di nessun tipo. Se si vuole pulirla, fatelo solo con un panno leggermente inumidito d’acqua e un panno asciutto. La perla non deve essere abbandonata al chiuso per lungo tempo, inoltre deve essere rinfilata quando il filo assume un colorito giallastro, di norma ogni 3/5 anni, per evitare che i batteri annidati nel filo vadano ad intaccare il nucleo della perla facendola morire.(Per qualsiasi problema rivolgetevi ad un Gioielleria Qualificata).